si mettevano le uova a bollire con la carta crespa dei fiorai
per tingerle di tutti i colori
e decorarle poi con la fantasia che solo i bambini hanno
si scriveva una letterina ai genitori
promettendo di comportarsi bene e di studiare
e si aspettavano con trepidazione le uova di cioccolato
in cui spesso si trovavano deludenti sorprese
ma c’era comunque l’emozione di aprirle
e si andava sempre al mare
e il tempo era quasi sempre bruttarello
si accendeva il caminetto
e si metteva lo scaldino nel letto
e le stufe sempre accese
e quell’odore un po’ di freddo e un po’ di mare
di legna bruciata e di sale
e il pranzo coi parenti
e le passeggiate sulla spiaggia
e le corse in bicicletta
e più in là con gli anni rivedere gli amici
o il ragazzetto che l’estate prima ti piaceva
e sentirsi pieni di speranza
per la primavera in arrivo
che riannodava i fili spezzati dall’inverno







