Ieri ho fatto una scappata dal mio “gioielliere” di fiducia ![]()
mi viene da ridere perchè sinceramente i gioielli che adopero sono cosettine senza pretese in argento e pietre dure, che amo molto, le trovo leggere e piacevoli, hanno quel fascino orientale che mi piace, non mi metto in ansia qualora dovessi perderle e posso cambiare spesso senza finire sul lastrico; and last but not least non amo i gioielloni da matrona romana, insomma non amo molto l’oro.
Faceva caldo e con il gioielliere mio coetaneo abbiamo ricordato i bei tempi, i nostri favolosi anni ‘70, quando tiravamo fuori la capoccetta nel mondo, con l’entusiasmo che solo i giovani hanno.
Abbiamo ricordato le belle musiche di cui ci nutrivamo e quelle piccole cose che non esistono più, prima tra le quali… uscire di casa senza telefono appresso, con un gettone e via e ti sentivi libero. Anche ora puoi uscire di casa senza cellulare, ma libero non sei… sicuramente quando torni a casa qualcuno ti dice… perchè non ti sei portata appresso il cellulare che ti dovevo dire questo e quest’altro?
Quindi se esci senza cellulare ti senti in colpa…
è libertà questa?
vaffa… voglio tornare indietro








Quoto tutto! Dal gusto per i gioielli alla menata del cellulare. Io, poi, sono una frana: lo dimentico a casa, oppure lo porto con me e mi dimentico di accenderlo. E comunque vada, c’è sempre qualcuno che mi sgrida perchè non ho risposto. LO ODIO.
Condivido! Io richiamo addirittura le persone che non mi hanno raggiunto perchè non ho sentito squillare il cell…!
Sono riuscita a far uso alla mia mamma di 80 anni…per farci risparmiare, lei che era contraria al massimo, ma poi la poca conoscenza sua e la tecnologia sofisticata hanno interrotto il ns. intento e pertanto spendo di nuovo un patrimonio quando chiamo l’estero, trovandomi in giro!
Il cell vince sempre ….
come ti capisco!